La programmazione LEADER 2007-2013

Link al portale regionale – Asse 4 – Approccio Leader

Documentazione Asse 4 – Leader

Piano di Azione Locale GAL Appennino Bolognese 2007-2013

Il GAL Appennino Bolognese, a conclusione della propria gestione della programmazione LEADER 2007-2013, ha rilasciato una pubblicazione che descrive i tratti principali di questi anni di lavoro, dando conto di quanto realizzato per il territorio dell’Appennino Bolognese.

La pubblicazione è scaricabile CLICCANDO QUI

Il territorio GAL 2007-2013

Cartografia del territorio GAL Appennino Bolognese 2007-2013

Dettaglio dei comuni parzialmente inclusi 2007-2013

Elenco bandi emanati 2007-2013

Presto in linea

Elenco Convenzioni attivate nel periodo 2007-2013

Misura Ente beneficiario Area di intervento Azioni
413.7 – convenzione Comune di Valsamoggia Progetto di recupero e valorizzazione del percorso storico denominato “Piccola Cassia”. Le attività riguardano lavori previsti sia su suolo pubblico che su sentieri del CAI per il ripristino e il consolidamento di alcuni tratti di percorso, da eseguirsi con tecniche di ingegneria naturalistica, la realizzazione e la posa in opera di segnaletica di percorrenza e di segnaletica di informazione sui beni architettonici e ambientali, alcune piccole aree di ristoro con panchine e tavoli.
413.7 – convenzione Comune di Castel d’Aiano Valorizzazione del tratto della “Piccola Cassia” che va da Monteveglio a Rocca Corneta, passando per Rocca di Roffeno (Castel d’Aiano), proseguendo da Gaggio Montano, proseguendo poi fino a Rocca Corneta
421 – convenzione Comune di Lizzano in Belvedere Il progetto prevede azioni di valorizzazione di una parte dell’itinerario bolognese nel Comune di Lizzano in Belvedere, qualificando il sentiero che porta a Madonna dell’Acero dalla Parrocchia di Rocca Corneta
421 – convenzione Comune di Porretta Terme Area LEADER Appennino Bolognese, area Santerno esclusa Il progetto prevede la costituzione del Consorzio Turistico “MONTAGNA BOLOGNESE” finalizzata alla messa in rete delle risorse già impegnate nella promo – valorizzazione dell’Appennino e per “costruire” un’offerta turistica capace di confrontarsi con i mercati globali attuali. Il progetto prevede i seguenti interventi:

1.            realizzazione piattaforma internet;

2.            realizzazione Software e applicativi promozionali;

3.            materiale promozionale;

4.            realizzazione di pacchetti turistici appuntamenti informativi e creazione della rete di accoglienza;

5.            georeferenziazione;

6.            eventi promozionali.

421 – convezione Ente Gestione Parchi e Biodiversità Emilia Orientale Aree interessate dai 5 parchi bolognesi Strutturare l’offerta turistica relativa all’osservazione della fauna nei contesti naturali coinvolgendo l’Ente di Gestione delle Aree protette ed inserire la stessa nell’ambito delle opportunità promosse da progetto Montagna Bolognese, uniformandone filosofia, immagine coordinata e servizi di accoglienza. Questa azione riguarda un tematismo specifico che verrà trattato e promosso verso target specifici nell’ambito delle attività previste dal progetto Montagna Bolognese. Il progetto sarà, quindi, in stretto raccordo con le attività sviluppate nel sotto progetto Montagna Bolognese, con il quale condividerà prodotti e servizi realizzati nell’ambito di detta Convenzione.

Interventi previsti:

– appuntamenti informativi e creazione della rete di accoglienza riferita al turismo faunistico.

– mappatura e relativa georeferenziazione delle zone rilevanti dal punto di vista della presenza faunistica idonee all’osservazione senza arrecare impatti negativi;

– produzione di materiale promozionale;

– realizzazione della comunicazione specifica esplicativa della fauna locale (redazione schede tecniche e pannelli esplicativi).

421 – convezione Comune di Lizzano in Belvedere Medio-alto Reno L’obiettivo primario è la valorizzazione del patrimonio storico-culturale legato alla presenza durante la seconda Guerra Mondiale della Linea Gotica. Un ricordo ancora vivo fra le genti dell’Appennino e non solo dal punto di vista bellico ma anche dell’incontro fra la popolazione locale e le truppe alleate (con le loro diverse culture e abitudini) e di una stagione nuova, quella della Resistenza, che vide proprio l’Appennino protagonista assoluto. Gli obiettivi operativo sono nello specifico:

– La creazione di un sistema di offerte articolate che vanno dalla breve escursione di una sola giornata o la visita ad uno dei museo o centri esistenti, fino alla possibilità di compiere un vero e proprio trekking della Gotica su più giornate da effettuare   a piedi, in mountain bike o a cavallo;

– La valorizzazione e la promozione di tutte le attività locali in una logica di sistema che coinvolga anche i diversi settori economici ed imprenditoriali (turismo, agricoltura, commercio) in cui l’elemento forte (il turismo) faccia da catalizzatore e da traino anche agli altri prodotti e servizi (addirittura in futuro si potrebbe pensare anche alla creazione di un merchandising coinvolgendo le aziende private);

– La creazione di pacchetti turistici singoli e per gruppi coinvolgendo gli imprenditori presenti sul territorio (alberghi, B&B, agriturismi, ristoranti, ecc);

– La realizzazione di specifiche attività didattiche rivolte alle scuole (medie e superiori) legate anche ai temi della pace e dell’incontro.

413.7 – convenzione Comune di Marzabotto Valle del Reno Iniziativa che nasce dall’esigenza di integrare il progetto già avviato dalla Comunità Montana teso a realizzare una rete di percorsi ciclo-pedonali lungo l’intera asta del fiume Reno compreso nell’ambito di pertinenza territoriale.

Le attività previste nello specifico, riguardano:

1.             Estensione del percorso ciclo-pedonale, già progettato e in fase di realizzazione nel primo stralcio esecutivo tre Lama di Reno e Pian di Venola (Marzabotto);

2.             Caratterizzazione del piano viario e apposizione della segnaletica del percorso, mediante elementi a ridotto impatto visivo e ambientale ed inseriti nel contesto paesaggistico di intervento, anche in accordo con le indicazioni e metodologie operative fornite dal Parco Regionale Storico di Monte Sole;

3.             protezione e messa in sicurezza del percorso nei tratti di pertinenza e interesse di RFI laddove l’adiacenza con la linea ferroviaria Bologna-Pistoia “Porrettana” lo impone;

4.             Realizzazione ed Attivazione di strumenti divulgativi di immagine e di eventi promozionali finalizzati a focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sul patrimonio ambientale, turistico e storico-identitario dei luoghi attraversati dal percorso.

413.7 – convenzione Ente Gestione Parchi e Biodiversità Emilia Orientale Valle del Reno Progetto pilota per la valorizzazione naturalistica e storico –archeologica del Fiume Reno”

Azioni previste:

–        Valorizzare il Fiume Reno in un tratto particolarmente importante sotto l’aspetto ambientale in senso lato;

–        Riqualificare aree critiche (habitat alterati, zone in erosione, aree pubbliche degradate da utilizzo improprio, …);

–        Favorire la Biodiversità mediante la realizzazione di interventi dimostrativi a funzione didattica;

–        Migliorare la fruizione e la percezione dell’Area protetta sui temi specifici (natura/storia/paesaggio);

–        Dare attuazione alle indicazioni del Piano territoriale del Parco, alle Misure specifiche di conservazione del Sito Natura 2000 e della pianificazione;

–        Stimolare una fruizione attenta e consapevole del corso del Reno, mettendo in rete un percorso fluviale che può interessare vari tipologie di utenti quali escursionisti, ciclisti, bikers, famiglie, cittadini, scolaresche e particolari categorie di appassionati o turisti (es. visitatori dell’area archeologica, turismo legato alla linea gotica/eccidi, …;

–        In un’ottica di un possibile “contratto di fiume”, sviluppare relazioni durature tra i molti soggetti interessati (stakeholders) all’argomento e all’area: Comune, Servizio Tecnico Bacino Reno della Regione Emilia Romagna, Sovrintendenza per i Beni Archeologici, Museo Archeologico Nazionale Etrusco “Pompeo Aria”, GAL Appennino Bolognese, Associazioni cittadine, Associazioni sportive;

–        Mettere a sistema altri progetti (realizzati/in corso/in programma) che si occupano a vario titolo dell’area fluviale in argomento, attuando un’azione pilota che integri le azioni pregresse;

–        elaborare un “modello operativo” da applicare in altre zone del Reno strategiche per ricostituire il corridoio ecologico e la destinazione plurima del corso d’acqua (tutela, fruizione, salvaguardia qualità acque, attività ricreative ed economiche, …) al fine di progettare e attuale un progetto che in più fasi e stralci interessi l’intero corso del Reno nel suo tratto collinare e montano, valorizzando la Porrettana come previsto dal Piano d’Azione locale e dando attuazione al Piano territoriale del Parco storico di Monte Sole…

413.7 – convenzione Unione Appennino Bolognese Area LEADER Appennino Bolognese, area Santerno esclusa Creazione di in un prodotto turistico/evento non convenzionale, ossia un’iniziativa che coniuga la dimensione del gioco, propria della caccia al tesoro, e quella della scoperta del territorio. Si è scelto di non ricorrere alle tecniche promozionali più comuni, come le visite guidate e gli itinerari prestabiliti, a favore di una tecnica che si distinguesse da quelle già consolidate e comuni a molte altre destinazioni, cosicché il territorio sia valorizzato attraverso una strategia differenziale rispetto ad altre mete turistiche.

Si sono individuati alcuni luoghi strategicamente vantaggiosi, in cui realizzare le attività di promo-valorizzazione e comunicazione:

– Aerei;

– Aeroporti

413.7 – convenzione Unione Appennino Bolognese Area LEADER Organizzazione di eventi nei contesti storico-culturali immersi nei territori caratterizzati dalle produzioni castanicole, si effettueranno dei sopralluoghi al fine di individuare i Casoni più adatti, sia dal punto di vista logistico che per quanto concerne gli spazi e la possibilità di accogliere un pubblico in sicurezza; i Casoni come locations particolari degli eventi che si vogliono proporre. Si tratta di 12 appuntamenti distribuiti nei comprensori del Santerno, Samoggia, Appennino Bolognese, Valli del Savena Idice.
413.7 – convenzione Unione Appennino Bolognese Tutta area LEADER Valorizzazione della risorsa fauna selvatica nell’interesse del territorio. Per fare questo sono necessarie azioni di promozione e sensibilizzazione nei confronti delle tecniche di trasformazione e di utilizzazione del prodotto, nonché di servizi adeguati sotto il profilo igienico-sanitario.

Saranno organizzati eventi gastronomici, corsi di lavorazione carni, azioni di sensibilizzazione rivolte ai cacciatori, ai cuochi e ai gestori di agriturismi, ai macellai e ai consumatori finali. Queste attività e l’organizzazione della filiera nel suo complesso saranno altresì in grado di qualificare e valorizzare la qualità superiore delle carni, creando un circolo virtuoso locale di eccellenza gastronomica e di miglioramento delle qualità ambientali del territorio nel suo insieme.

421 – convezione Comune di Castel del Rio Territorio Marrone IGP Creazione di un laboratorio di trasformazione della filiera del marrone.
412.6 CISA Area LEADER Realizzazione di azioni sperimentali per il risparmio energetico
413.7 COSEA Area LEADER Studi e sperimentazioni per la costituzione di un distretto energetico dell’Appennino con particolare riferimento alle biomasse.

https://www.youtube.com/watch?v=KPqIsWR7FuU#action=share

413.7 Bonifica Renana Area LEADER Qualificazione della rete sentieristica.
413.7 Unione Savena Idice Futa Realizzazione di punti belvedere e aree sosta.
413.7 Unione Reno, Lavino, Samoggia Valle del Samoggia Sviluppare e promuovere una rete di accoglienza agrituristica e non in stretta collaborazione con gli enti territoriali locali basata sulla filosofia della sostenibilità ambientale. Il progetto sperimentale permette, inoltre, di sperimentare modalità attuative che coinvolgono gli enti pubblici locali, ognuno soggetto attivo nella realizzazione dell’iniziativa per quanto riguarda le proprie competenze, in stretta collaborazione con le realtà private.

PROGRAMMAZIONE 2007-2013